Fotografia Sociale

Tutti abbiamo oggi una macchina fotografica digitale sempre con noi. Io, all’età di 7 anni circa,  ne avevo una con il rullino e un flash che sembrava un ‘cubetto di ghiaccio’. Era di mio papà, la presi per gioco e da allora ho sempre portato con me la voglia di fermare il tempo, di viverlo, di raccontarlo. La macchina fotografica mi ha accompagnato in quasi tutte le avventure scout fino alla “specialità di fotografo”. Mi sono appassionato così di fotografia sociale, un modo di raccontare, più che una tecnica, che cerca di riprodurre  la società attraverso la cronaca per immagini. Nacque in Inghilterra nel 1877, ad opera di John Thomson e Adolph Smith, due reporter londinesi che immortalarono i quartieri più poveri della città.  In Sicilia, gli scatti di Letizia Battaglia, sono un pugno nello stomaco, dei graffi all’anima di chi non si rassegnerà mai alla violenza di cosa nostra; Ferdinando Scianna, è l’autore di alcune delle più belle raccolte fotografiche capaci di raccontare la comunità, il territorio.  Di lui, Leornardo Sciascia diceva:-« È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile».  Questo è in breve ciò che per me è la fotografia sociale. Seguono alcuni dei miei reportage.

Gela | Manifestazione | No Parco Eolico| aprile 2014

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Gela | Tribunale| Firma dell’impegno | maggio 2012
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Gela | Festa religiosa e popolare | Madonna delle Grazie | 2 luglio 2011

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Baden Powell

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